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Full text of "L'Orfana della Svizzera ballo composto"

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U# Iti** 



L ORFANA 



DELLA SVIZZERA 



BALLO COMPOSTO 



• 



DA 



GIUSEPPE VILLA 



DA RAPPRESENTARSI 



















IN PADOVA 



Àa Stagione oel Scurito 18 SS 



/ 
f 



. 



Tipogr, Penada 















: 









■■• 



ARGOMENTO 



beerete nozze legavano la Marchesa di Susan al Conte di 
Valberg quando dal loro connubio . nacque una figlia cui 
imposero il nome di Teresa. L'odio che ardeva fra le fa- 
miglie di Susan e di Valberg avendo costretta la Marchesa 
a celare il proprio imeneo, l'astrinse altresì a tener nasco- 
sta la nascila di Teresa, che finse di adottare per altro co- 
me propria figlia onde deluderne i parenii. Dopo dieciotto 
anni di matrimonio mori il Conte di Valberg, e la di lui 
consorte colpita da profondo dolore non tardò guari a se- 
guirlo alla tomba, dichiarando Teresa erede di tutte le sue 
cospicue facoltà, Sdegnati i congiunti della defunta, che la 
sua pingue eredità cader dovesse nelle mani di una ignota 
orfanella, ne meditarono la perdita, Volrnan già confidente 
delia Marchesa ed occulto agente de* di lei nemici, uomo 
perfido ed astuto, si assunse 1* incarico di condurre la nera 
trama. 

S'impadronì costui delle carte lasciate dalla Marchesa, 
e scoperta la vera origine di Teresa di cui era segretamen- 
te invaghito, meditò di farla sua sposa onde impossessarsi 
ad un tempo di quelle ricchezze. Per tal fine mentre face- 
va credere a Teresa che s'adoperava a difenderla dalle in- 
sidie de* di lei nemici, d'accordo con questi denunziava ai 
Tribunali di Ginevra che valido non era i! Testamento della 
Marchesa, perchè tutto d'opera dell'Orfana Teresa, ed a 
sostegno dell'infame calunnia fabbricò prove sì apparente* 
mente autentiche, che l'infelice fanciulla accusata di frode 
venne condannata a pena infamante ; e rinchiusa in tetra 
prigione» 

Volman seppe allora sottrarla air infamia ed al carcere 






4 

procurandole una fuga in luogo sicuro, ove andato seco 
lei, le palesò Tesser suo, il proprio amore, ed il desiderio 
di farla sua sposa. Teresa abborrendo quello scellerato, col- 
to un istante, fuggì lontana, recandosi a cercar asilo nel Castel- 
lo di Sainville, ove si presentò sotto il nome di Eurichetta. 
Ivi fu accolta cortesemente dalla Contessa, Signora del Ca- 
stello, e colmata di benefizj. Adolfo figlio di lei se ne ac- 
cese perdutamente , e la chiese alla madre in isposa. Que- 
sta sempre pronta ad accondiscendere al figlio, già favore- 
volmente prevenuta per le amabili qualità della creduta En- 
richetta, non curando di saperne la nascita, v'acconsentì di 
buon grado. 

Già tutto era in pronto per celebrare pomposamente 
le nozze, quando Volman saputa la dimora di Teresa, spin- 
to dalla brama di perseguitarla, viene e palesa che quella 
è l'Orfana condannata e ricercata dai Tribunali di Gine- 
vra, a la cui punizione s'era sottrata. 

L' infelice donzella discacciata dal Castello si ricovera 
in una Fattoria della medesima Contessa di Sainville. L'as- 
sasinio di questa, il sospetto che ne cade sulla sventurata 
Teresa, lo scoprirsi della di lei innocenza, l'arresto, e la ca- 
tastrofe di Volman formano il complesso della mimica azio- 
ne, che ha principio dall'arrivo della Contessa di Sainville 
al Castello per celebrare gli sponsali di Adolfo con Teresa. 

fi nodo ne venne desunto dal Dramma del Sig. Victor 
che porta lo stesso titolo, a cui vennero aggiunti quegli 
episodj che necessitavano alla sua più chiara intelligenza. 









» 



PERSONAGGI 



EMILIA, Contessa di Sainville 
Signora Cutter ina Vezzoln 

ADOLFO, suo Figlio 

Signor Domenico SipellL 1 

TERESA, sotto nome di Enrichetta 
Signora Gaetana Trezzi Villa. 

VOLMAN, amante non corrisposto di Teresa 
Sig. Carlo Nichli. * 

ENGERTON 

Sig. Antonio Gulia, 

R0BER10, Intendente del Castello della Contessa 
Sig. Giovanni Villa. 

ÀLDERMAN, Magistrato 
Sig. suddetto 

FEDERICO, Affittaiolo 

Sig. Gaetano Orlandinì. 
CARLOTTA, sua Moglie 

Signora Rosina Opizzi 

Magistrati. 
Cavalieri. 
Damigelle. 
Servi del Conte. 
Paggi del seguito della Contessa» 

Soldati Svizzeri, Soldati del Conte, Giardinieri, 

Villici d'ambo i sessi. 

L'azione ha luogo parte nel Castello di Sain- 
ville parte nella Fattoria di Reintald nella Sviz- 
zera Vanno 1600. 



ATTO PRIMO 



P 



repaaratìvo festoso dei Vìllici per l'arrivo della 
Contessa Emilia e del Conte Adolfo suo tiglio» 
Al battere delle sette ore Federico esce di casa 
e fa plauso ai Villici raccomandando che tutto 
sia pontualmente allestito per la venuta degli 
amati padroni. Giunge Roberto Y intendente che., 
avvertito, per lettera narra che Adolfo in quel 
giorno sarà lo sposo di Enrichetta 9 lo palesa ai 
Villici che si mostrano lietissimi a tale notizia» 
Federico prende l'incarico di addobbare il Ca- 
stello e di fare intervenire alle nozze il venera- 
bile vecchio Engerton. 

Teresa si avanza afflitta e pensierosa ; Ro- 
berto e Federico si danno premura di metterla 
a parte del contenuto della lettera della Contes- 
sa, e tutti congratulandosi seco lei del prossimo 
imeneo le fanno giuliva corona. 

Ma l'arrivo di un'Ufficiale con varj Soldati 
sospende la gioja comune; questi affiggono al 
muro a suou di tromba uq cartello colla seguen- 
te iscrizione. 

La giustizia rinnova il bando contro Uor~ 
fana Teresa di Ginevra condannata per frode 
a pena infamante. 

A. quella vista un tremito assale ¥ infelice 






Ameno luogo campestre con Collina. A destra 
Castello della Contessa Saìnville con mae- 
stosa porla. 



. 



8 

Teresa che a stento reprime il proprio affanno. 
L'Ufficiale interroga i Villici per aver notizia della 
rea, nia nessun la conosce , ed ei parte per gir- 
ne in traccia altrove. Tutti rimangono pensierosi 
chiedendone 1* un l'altro e solo la venuta del 
buon Engerton ridona agli animi l'allegrezza. 

Teresa corre nelle sue traccia e mostra in 
viso la tristezza che le aggrava il core^ Enger- 
ton se ne avvede, congeda i Villici, e gliene chie- 
de la cagione. Teresa desolata si getta alle di lui 
ginocchia, accenna il fatai cartello e palesa non 
esser lei la creduta Enrichetta ma bensì la sven- 
turata orfana Ginevrina ingiustamente condanna- 
ta. Il Vecchio stupisce, e Teresa gli narra tutte 
le perfide trame di Volman cagione di sue scia- 
gure, e si protesta innocente. Engerton tocco di 
pietà a tal racconto la conforta, le promette as- 
sistenza e difesa, quindi s'avvia ad incontrare la 
Contessa. 

Mentre Teresa fa anch' essa per entrare nel 
Castello esce l'iniquo Volman che la sofferma: 
le rimprovera la fuga e le rammenta la condan- 
na e il cartello. Teresa costernata lo supplica a 
non palesarla in quel luogo. Volman finge ade- 
rirvi, ripete le proprie amorose proteste, le offre 
la mano di sposo, la giustificazione di sua inno- 
cenza ed il possesso di tutti i beni della defunta 
Marchesa a lei lasciati, di cui egli tiene i docu- 
menti che ne comprovano in essa il diritto. Te- 
resa rifiuta costantemente le offerte di quest'ini- 
quo. Volman insiste e minaccia di sturbare non 
solo le sue nozze con Adolfo ma di palesarla a 
tutti per l'orfana proscritta ridonandola in brac- 
cio all' ignominia. Teresa lo trattiene ma Volman 



9 
vuole una decisiva risposta dichiarandole che da 

quella dipende il suo destino. 

Odesi in questo punto un suono festoso che 
annunzia Farrivo della Contessa; Teresa agitata e 
confusa supplica Volumi ad allontanarsi, il che 
questi eseguisce ripetendo una minaccia, e la la- 
scia nel più cupo abbattimento. 

Giunge la Contessa Emilia con Adolfo, che 
corre a Teresa e la presenta alla madre che af- 
fettuosamente l'abbraccia. Adolfo scorgendo Te- 
resa afflitta ed abbattuta, adopera le piii dolci 
maniere per infonderle nel cuore la gioja del bel 
momento delle nozze per cui tutto è già in pron- 
to. Teresa, piena la mente di funesti pensieri si 
getta ai piedi della Contessa e la scongiura a dif- 
ferir gli sponsali . Sorpresa di tutti. La Contessa 
non consente. Engerton e li altri consigliano Te- 
resa a non fraporre dilazione all' imeneo, ella v' 
acconsente e tutti entrano giulivi nel Castello 
per celebrare le nozze. 



ATTO SECONDO 

Magnifica Sala nel Castello dì Sainvilie. 

Si avanzano i Cavalieri e le Damigelle che 
precedono la venuta della Contessa, *degli sposi 
e di loro comitiva, che giunti, con Teresa in 
abito da nozze, assidono spettatori di variate dan- 
ze. Terminate queste la Contessa ordina di re- 
carsi ai Tempio. Teresa s'avvia palpitante e con 
incerto passo temendo di scontrare il suo perse- 
cutore. Adolfo le rivolge le piii tenere espres- 



IO 

sioni invitandola ad un felice avvenire. Già tutti 
sono in moto, quando improvisamente entra Vol- 
man , ed arresta la comitiva. Teresa al vederlo 
cade svenuta. La Coutessa chiede a costui che 
voglia, esso risponde essere venuto a svelare il 
mistero sotto cui si tenne sino allora celata V 
Orfana da lei protetta. Teresa lo interrompe sup- 
plicandolo a tacere e promettendogli di seguirlo. 
Adolfo furente strappa Teresa dalle braccia di 
Volnian e chiamandolo perturbatore dell'altrui 
tranquillità gli impone di tosto uscir dal castel- 
lo. Volman sdegnoso a tali parole palesa a tutti 
che non è Enrichetta l'amante d'Adolfo, rna bensì 
Teresa quella stessa ricercata dalla giustizia di 
Ginevra e ne mostra alla Contessa la scritta con- 
danna. — Orror generale. — Racapricciata Tere- 
sa, protesta la propria innocenza e chiede pietà. 
Al gioire che fa Volman a tal vista. Engerton si 
persuade segretamente che costui è un traditore 
e che Teresa è innocente . La Contessa prorom- 
pe contro Teresa in amari rimbrotti e le dichiara 
di abbandonarla al suo destino ed al rigor delle 
leggi. Nessuno ha pietà di lei, tutti la scacciano 
e la Contessa ordina che parta all'istante dal ca- 
stello. Invano Adolfo vorrebbe opporsi a tal 
commando.. Teresa espulsa, abbandonata è co- 
stretta affidarsi al proprio persecutore, che ebro 
di gioja sta per seco condurla, quando Engerton 
conoscendo che quello non è che un tratto di 
disperazione dell'infelice Teresa, si frappone, la 
toglie a Volrnan; e dichiara di volere ad ogni 
costo diffenderla e giustificarla Teresa s'abban- 
dona nelle braccia di quel vecchio protettore, e 
ripreso coraggio/ e speianza seco lui parte. Volman 






1 1 
fremente la segue da lungi : e la Contessa ordi- 
na i preparativi per la sua partenza dal castello. 






ATTO TEEZO 

Notte. 

• 
Afa vastissima nella fattoria di Beìntald chiù- 

sa in fondo da siepe e da muro. Alla si- 
nistra casa de 9 famigli, a destra casinetto 
elevato con finestre da cui se ne scorge 

V interno. 

■ 
■ 

Vari paesani reduci dal lavoro depongono 
i loro arnesi rurali. Carlotta e Federico osserva- 
no il cielo che minaccia un fiero temporale. Si 
balte alla porta j è Teresa accompagnata dal vec- 
chio Engerton che viene a chiedere ricovero per 
quella notte? essendo stata scacciata dal castello. 
Federico e Carlotta si rifiutano ad accettarla. En- 
gerton li prega caldamente mostrando loro il mi- 
naccioso tempo 9 alle sue parole acconsentono, ed 
il vecchio ringraziandoli parte. Mentre vien re- 
cato qualche ristoro a Teresa, Volman penetra 
di sopiatto nella fattoria e si nasconde dietro un 
pilastro. Il temporale comincia a mormorare, Fe- 
derico propone a Carlotta di albergare Teresa 
nella stanza del casinetto quale dispone il tutto, 
e Teresa va colà al riposo. Tutti si ritirano — 
è bujo — per le finestre del casinetto, al chia- 
rore del lume di Teresa scorgesi che ella ora sta 
scrivendo, ora piange. Esce Volman che scorren- 
do il luogo tentone, incontra il muro e gioisce 









12 

scoprendo che si può facilmente scalare : vede 
Teresa nel casino, e medita di farnela discende- 
re, sale con precauzione la scala e contrafacen- 
do Engerton la chiama. Teresa ingannata apre, 
discende e trovasi sorpresa dall' iniquo che con 
un pugnale le impone silenzio. Atterrita la fan- 
ciulla lascia cadere il lume che si spegne. Voi- 
man approfittando dell'oscurità vuole a forza stra- 
scinarla seco. Coraggiosa ella resiste respingen- 
dolo con orrore e già sta per soccombere quan- 
do odesi il rumore di varie carrozze che s'avvi- 
cinano. Volman intimorito lascia Teresa che cade 
al suolo svenuta, e salendo il muro scompare. 
Svegliati dal rumore, dal dibattimento Carlotta, 
Federico ed altri villani escono coi lumi e riman- 
gono stupiti nel vedere Teresa a terra semiviva: 
mentre stanno porgendole soccorso, la Contessa 
sorpresa dal temporale viene a rifugiarsi nella fat- 
toria; Teresa oude non essere da lei veduta do- 
manda di venir celata, il che vieu fatto da Fe- 
derico che la conduce nella propria abitazione. 
Enti ano la Contessa Emilia, Adolfo ed il loro 
seguito costretti dall' imperversare della pioggia 
a domandar alloggio nella fattoria. Carlotta de- 
stina il casino per la Contessa , e prefigge agli 
altri varie abitazioni 7 tutti partono. 

Il tuono rimbomba, la notte è spaventosa . 
Volman rientra per il muro da cui fuggi , forma 
il progetto d'uccidere Teresa e ascende la scala 
sguainando il pugnale per compiere il delitto. 
Lo scoppio di un fulmine il fa ritrocedere, ma 
vi ritorna e penetra nella stanza dove crede che 
vi dorma Teresa. Odesi al di dentro un profon- 
do gemito 1 indi vedesi Volman uscire atterrito 



• 



i5 

un momento appresso un fulmine colpisce il ca- 
sino e lo incendia. Lo scellerato assassino stor- 
dito brancolando cerca la muraglia, la trova e si 

salva. 

Teresa spaventata dal tuono e dall'udito ge- 
mito esce e vedendo il casino in fiamme vi sale 
per portar soccorso alla Contessa. Corrono i vil- 
lici, i cavalieri, Adolfo, e Roberto, i quali tutti 
mirando il pericolo della Contessa volano al casi- 
no da cui uscendo in quel punto Teresa pallida 
e contrafatta tenendo fra le mani il pugnale, an- 
nunzia l'uccisione della Contessa e cade priva 
di sensi. Federico e Carlotta salgono a prendere 
la Contessa. Adolfo credendo Teresa ( per ven- 
detta delle rifiutate nozze) rea dell'assassinio della 
madre, si scaglia contro di lei. Suona intanto la 
campanna a fuoco , i villici si affrettano a spe- 
gnerlo; la ferita Contessa è trasportata nella fat- 
toria. 

Il Magistrato Alderman esce con seguito di 
guàrdie, e col vecchio Engerton; instruito dell' 
attroce caso guarda attentamente Teresa, e ravvi- 
sata in lei l'orfana proscritta ordina che venghi 
arrestata» Essa desolata giura d'essere innocente, 
ma non viene ascoltata , ed è condotta fra le 
guardie nella fattoria dove tutti la seguono. 



>4 



/ 



ATTO QUARTO 






Àtrio terreno nella fattoria sulla sponda del 
fiume. Tenda che a suo tempo si apre e 
ve desi la Campagna. 

1 Cavalieri escono deplorando la perdita del- 
l'infelice Contessa Engerton procura di alleviare 
il dolore del Conte Adolfo persuadendolo nello 
stesso tempo, che Teresa non può essere col- 
pevole dell'assassinio II Magistrato assisosi per 
incominciare il giudizio, ordina che venghi Te- 
resa condotta al suo cospetto. Essa vi è tradotta 
dalle guardie. Veduto appena il vecchio Enger- 
ton corre a lui affidandosi nella sua pietà, che 
non vorrà abbandonarla in quel terribile momen- 
to. Engerton perora per lei innanzi al Magistra- 
to i ma questi facendo in essa i avvisare i cono- 
tati dell'orfana di Ginevra, e convinto di un'an- 
tecedente delitto si mostra più che mai severo e 
inesorabile* Il vecchio lo scongiura ad esaminare 
ponderatamente il fauo, ed Alderman gli adata 
il pugnale rinvenuto fra le mani a Teresa e le 
sue vesti tinte di sangue . Teresa animata dalla 
persuasione della propria innocenza tenta ogni 
mezzo per discolparsi, ma tutto è vano* 

Due colpi di fucile ed un forte calpestio che 
si odono d J appresso fanno che tutù rimangono 
amutoliti; entra tosto Federico uarrando che fu 
arrestato quel Volman che il giorno antecedente 
era venuto al castello. Engsrton implora il cielo 
in favore di Teresa e chiede al Magistrato che 



i5 



nessuno possi parlare con Volman. Questo gliel 
concede, ordinando che Teresa sia condotta in 
una stanza. 

Volman è strascinato dagli armigeri in quel 
luogo avanzandosi al cospetto del Magistrato, que- 
sti il domanda per qual cagione si agirasse a 
quell'ora nei dintorni della fattoria : Volman ri- 
sponde che ciò era perchè aveva smarito il cam- 
mino neir imperversare del tempo e vedendo il 
Conte Adolfo dice di avere a lui reso un im- 
portante servigio. 

Il Magistrato gli chiede se sappia essere sta- 
to nella notte commesso un'attroce assassinio nella 
fattoria; Volman risponde interrogandolo se mai 
si avesse sospetto, che egli fosse stato L'uccisore 
di Teresa, Gli astanti ed il Magistrato mostrano 
a tali parole la più gran sorpresa. Engerton, che 
ha sempre tenuto l'occhio Bsso nclP assassino si 
volge al Magistrato e gli parla secretamente, Vol- 
man si turba, Alderman con Adolfo, Engerton i 
Cavalieri entrano nella stanza di Teresa lasciando 
Volman in custodia delle guardie. Esso esamina 
con terrore le proprie vesti temendo di scoprirvi 
qualche traccia di sangue, e non vedendole si 
riconforta. Guarda le carte d'accusa di Teresa e 
compiacendosene le ripone. 

Ritorna il Magistrato con tutti gli altri, e il 
Conte Adolfo incolpa Volman dell' assassinio ed 
accenna Engerton qual suo accusatore. Volman 
interdetto agitato vuol protestare innocenza, ma 
Engerton afferandolo per un braccio gli additta 
il Cielo, e lo invita a salire alla stanza ove giace 
Teresa ed a quivi giurare di non essere stato 
l'assassino. Volman tremante e mal fermo, è co- 



i6 

stretto onde non palesarsi ad accettare la pro- 
posta. — Già è vicino alla scala, già sta per pro- 
nunciare lo spergiuro, quando ad un tratto spa- 
lancandosi la porta si vede comparire avvolta in 
bianco % velo Teresa, che tiene da una mano il 
pugnale e dall'altra accenna l 7 assassino. Volman 
gelando d 7 orrore credendola 1* ombra dell'uccisa 
Teresa piomba al suolo e lasciandosi cadere le 
carte, che teneva nascoste confessa il suo reato. 
Le carte sono raccolte e consegnate al Ma- 
gistrato, Engerton ed Adolfo conosciuta l' inno- 
cenza, di Teresa corrono ad abbracciarla. Volman 
(reme vedendo Teresa vivente, ed accorgendosi 
^el suo inganno. 11 Magistrato guardate le carte 
proclama Teresa innocente e promette di far 
conoscere il vero ai Tribunali di Ginevra, onde 
la rimettino in possesso de'suoi beni. Esce la Con* 
tessa che non era stata, che lievemente ferita, 
ma che il grave spavento aveva tenuta per lun- 
go tempo priva de 7 sensi; Essa si stringe al seno 
Adolfo e Teresa, e manifesta colla propria voce 
il suo assalitore. 

Il Magistrato ordina che Volman sia con- 
dotto a Ginevra onde subire la meritata pena, 
ma questo impadronitosi di un ferro, furibondo 
dibattendosi si fa largo e fugge» I Soldati lo in- 
seguono ; Volman tenta salvarsi fra i monti , e 
già sta per passare il ponte , ma Federico pre- 
venendo li suoi disegni arriva in tempo co 7 suoi 
Contadini a contrastarli il passaggio per cui Vol- 
man disperato gettasi nel torrente, il quale né 
trascina il Cadavere. Un gruppo generale da fine 
all'azione.